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Le variabili


Dopo aver avviato "Python (command line)", scrivete:
>>> a=10
Non c'è stato nessun risultato vero? Ma in realtà qualcosa è successo, avete dato vita ad una variabile di nome "a" alla quale avete assegnato il valore 10, cioè, da questo momento fino al prossimo riavvio di Python o fino a quando non assegnerete un altro valore alla variabile "a" il suo valore resterà sempre di 10. E adesso scrivete:
>>> print a
Il risultato sarà: "10". Dovrebbe essere semplice capire questo passaggio. Le variabili devono il loro nome al fatto che il loro contenuto può appunto variare, infatti al posto del valore: 10 potevate assegnare per esempio il valore: 'frutta', quindi riassumendo: le variabili sono come dei contenitori i quali possono contenere contenuti variabili.
Forse fino a questo momento il loro utilizzo vi sarà sembrato inutile e ma quando diventerete un po più bravi vi renderete conto che le variabili sono indispensabili e qualsiasi programma scriverete di sicuro conterrà delle variabili.

Voi forse non lo sapete, ma ogni volta che utilizzate il computer avete a che fare con delle variabili più di quanto immaginate. Se ad esempio andate su un motore di ricerca, tipo Google, Virgilio, Yahoo, ecc..., e cercate una parola o frase, vi verranno trovate centinaia di pagine che contengono quella parola o frase. Ma come può avvenire ciò?
Voi scrivete la parola o frase, poi quando premete invio sulla tastiera, questa verrà memorizzata in una variabile, quindi il programma che loro hanno creato cercherà il contenuto di quella variabile all'interno del contenuto delle migliaia di pagine che hanno memorizzato nel loro database.
Altro esempio: se usate la calcolatrice di Windows ® (ma il discorso vale anche per una banale calcolatrice da tavolo) e dovete sommare due numeri, voi prima scrivete un numero, questo verrà memorizzato in una variabile, poi premete "+", quindi scrivete il secondo numero, che anc'esso verrà memorizzato in una variabile, infine quando premete "=", avrete il risultato della somma del contenuto delle due variabili.
Può sembrare complicato ma presto vi renderete conto che tutto ciò è davvero molto semplice.

Prima di andare avanti con l'approfondire queste variabili, provate a commettere un errore, in modo da prendere confidenza anche con i messaggi che Python ci dà:
>>> print c
Ecco cosa succede:
Traceback (most recent call last):
  File "<pyshell#0>", line 1, in -toplevel-
    print c
NameError: name 'c' is not defined
>>>
Quello sopra è un messaggio d'errore con il quale Python vi avvisa che alla linea 1 c'è stato un problema, in particolare, nell'ultima riga ci dice che il nome "c" non è stato definito. Cosa vuol dire?
Se volete usare una variabile in un vostro programma, prima di tutto dovete crearla, perché se cercate di utilizzare una variabile che non esiste otterrete appunto un errore.

Le variabili possono avere qualsiasi nome, ecco un esempio:
>>> prezzo=10000
>>> Sconto=500
>>> prezzo-Sconto
Il risultato sarà: "9500", ma attenzione scrivere "sconto" oppure "Sconto" non è la stessa cosa, infatti Python è sensibile ai caratteri maiuscoli e minuscoli e anche se sono una stessa lettera Python li considera diversi.
Se ad esempio volete calcolare il perimetro di un rettangolo di cui si conoscono solo i due lati potreste scrivere:
>>> base=10.18
>>> altezza=5.7
>>> print 'Il perimetro del rettangolo è:',(base*2)+(altezza*2)
Ma come ho spiegato prima le variabili possono contenere qualsiasi tipo di contenuto e quindi anche delle stringhe. Ecco subito un esempio:
>>> anni=25
>>> nome='Marco'
>>> print 'Il mio nome è:',nome,'e ho:',anni,'anni.'
Una buona regola per testare un programma, è quella della logica. Un computer, come ho già detto, è ignorante, nasce ignorante ma sono le istruzioni che i programmatori scrivono che gli conferiscono una sorta di intelligenza.
Bisogna quindi seguire passo passo il ragionamento che farete fare al computer, nel caso dell'esempio sopra, dovreste ragionare così: "print" fa scrivere qualcosa e questo qualcosa sarebbe: "Il mio nome è:" poi fa scrivere il valore della variabile "nome" che è "Marco", poi fa scrivere un'altro testo tra apici che è "e ho:", poi fa scrivere al computer il valore dell'altra variabile: "25", ed infine l'ultimo testo tra apici: "anni.".
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