L'operatore d'assegnazione (=) crea una variabile dove ciò che sta a sinistra rappresenta il nome della variabile che deve iniziare sempre con una lettera minuscola o maiuscola, può contenere sia numeri che lettere maiuscole, il nome non ha limiti di lunghezza, può contenere anche alcuni caratteri speciali come quello di sottolineatura (__), è importante ricordare che le variabili con dei nomi uguali ma che contengono lettere maiuscole e minuscole disposte diversamente sono ritenute da Python diverse tra loro, e infine il nome della variabile deve essere diverso da ognuna delle 28 parole riservate di Python:
and, assert, break, class, continue, def, del, elif, else, except, exec, finally, forfrom, global, if, import, in, is, lambda, not, or, pass, print, raise, return, try, while.
La parte che si trova a destra dell'operatore rappresenta il valore della variabile che per esempio può essere numerico, oppure può essere una stringa (insieme di caratteri delimitati da due apici ''), per esempio: fRuTTi='mela e ciliegia'. |